Follow us: youtubefacebooktwitterflickrfeed rss
Home|Why|The Residence|The Rooms|Maps & Directions|Links|Photogallery|Reservations|Special Offers|Newsletter|Contacts
Le Ricette degli Angeli

THE FOOD OF THE ANGELS
Nieri Mongalli

Gastronomy and lifestyle of the Angeli Nieri Mongalli,
a gentry familyin XXth Century Italy

author: Maria Luciana Buseghin
publishing collection: La cucina italiana
editor: Editrice La Rocca
pages: 254
images: 263
format: 22x27
price: 24 euro
printed: december 2008

The Angels' Recipes may at first sight seem to be simply a book of recipes, albeit splendidly illustrated with family photos representing the passage from the 19th to the twentieth centuries, a Belle Époque which was unforgettable also in the provinces of Umbria.
Yet it intends to be much more: a guide for the collective memory of us all, an invitation to search for our roots by means of recipes which encourage the reemergence of memories of flavours and aromas of the food, the places and the people who prepared and consumed the dishes equipped with love and leisurely care, right here in the historical home today improved by the family Antonini Angeli Nieri Mongalli of Bevagna, and once the privileged dwelling of generations of women, noblewomen and governesses, who together contributed to constructing a culinary tradition and lifestyle which survives and thrives to this day.
This tradition can be perceived in the garden, in the Redibis restaurant, in the rooms of the Historical Residence, furnished with refined sobriety, in 'another' world, relaxing regenerating 'comforting', in the sense in which the word was used by Pellegrino Artusi himself, maestro of cooking for generations of Italian women.
He who extended to culinary tradition of Emilia Romagna and Tuscany to the whole of Italy – somewhat similar to the work of the great poet Dante (if it is not irreverent…) between Tuscan vernacular and Italian – a successful attempt to create a national Italian cuisine by uniting those to ate French style and those who in the common manner.
Finally, it should be said that in this case the words of Piero Meldini, written more than 15 years ago,  ring particularly true: the 'tradition' which is referred to when speaking of the culinary habits of many Italian families, frequently scribbled into notebooks and pads and jealously handed down through each successive generation is traceable mainly to the work of Artusi: : it is from this volume, reprinted over 100 times, that notebooks have been filled, just like those of Maria Angeli Mongalli, with countless 'family' recipes which have been reworked and adapted, following the requirements of their time, just as Pellegrino Artusi himself had worked on pre-existent material and traditions, rearranging and organising them, giving them shape and thus becoming in some way their creator.
The recipes of Maria Angeli Mongalli, be they simple or elaborate, constitute a complete recipe book covering a thirty year period, with the suggestions of family lady friends, the house cook, the governess and others: a recipe book which tells us of Bevagna and Umbria, but also of Vienna, Paris, and of the Europe which during the Belle Époque privileged both the discrete taste of tradition and ingenuous and creative innovations. This is a recipe book which continues to live and retain its vitality, also because it has been retrieved and renewed in the hands of Tiziana Antonini, in accordance with the rediscovery of the therapeutic qualities of food, the importance of a varied and balanced diet, like that of the Mediterranean, but also of  the environment and atmosphere in which the food is consumed, of a saying, from ancient Rome, as is the theatre which houses the restaurant: mens sana in corpore sano. The volume is enriched with some splendid paper material, such as period menus, and illustrated with a selection of over one thousand photographic plates: the Carnival feast in costume in Spoleto, summer holidays at the sea or in the mountains, the war, the arrival of the King, weddings, baptisms, the incredible outfits of the noble Maria with an unending variety of feathered birds on her hats: all scenes from a world for us to relive, quite simply by leafing through this volume.

Download Abstract »

photogallery - THE FOOD OF THE ANGELS

  • Publications
  • Publications
  • Publications
  • Publications
  • Publications
Il Mercato delle Gaite

IL MERCATO DELLE GAITE

Grandi storie di piccola gente o, forse,
piccole storie di gente grande

testi di: Bruno Caldarelli
immagini di: Livio Bourbon (Spin360)
collana: Comunità e tradizioni
editore: Editrice La Rocca
pagine: 248
illustrazioni: 156
formato: 22x27
prezzo: 35 euro
in libreria: giugno 2011

I testi di Bruno Caldarelli e le immagini di Livio Bourbon guidano il lettore, con stupore ed allegria, per le strade di Bevagna, bellissimo borgo umbro dove ogni anno, nel mese di giugno, un magico groviglio di realtà e finzione cattura l'interesse e la curiosità degli ospiti, sempre più numerosi.

Protagonista del grande rilancio turistico del paese negli anni novanta è stato il 'Mercato delle Gaite', rievocazione medievale ormai nota anche oltre i confini nazionali che coinvolge la popolazione locale, con numerosi apporti esterni, in emozionanti sfide tra i quattro rioni del paese sulla ricostruzione del lavoro e della vita dei bevanati del Trecento.
Mentre l'aderenza storica al periodo di riferimento (1250-1350) viene garantita da giurie composte esclusivamente da prestigiosi accademici medievisti, la passione dei popolani nel proporre le ricostruzioni lungamente studiate si scatena nella settimana della festa fino alla magica notte della domenica, quando nella splendida piazza del paese, gremita di folla in trepidazione, si celebra il rito dell'apertura delle buste con i punteggi delle giurie che determinano l'assegnazione dell'ambito Palio, distribuendo tripudio e sconforto.
La prima parte del libro è dedicata alla piacevolezza del borgo, un luogo segnato da prestigiose vestigia di romanità e medioevo, ancora fortemente identitario nel suo tessuto sociale e nella ruspante umanità di alcune figure caratteristiche (il pittore, il sarto, l'ex postino, il professore, l'antiquario), descritte con lampi di affetto e di allegra ironia. Segue una profonda riflessione sulla formula della manifestazione, la cui genialità ha avuto un impatto folgorante sulla comunità locale, inducendo i bevanati a tirar fuori le loro risorse migliori. Quindi viene proposta una carrellata delle quattro Gaite (San Giorgio, San Giovanni, San Pietro e Santa Maria), con riferimenti ai luoghi, alla peculiarità della vita associativa, alle scelte operate da ciascuna nelle ricostruzioni storiche, ai personaggi più caratteristici ed alle tante, piccole storie di uomini e donne, a volte curiose, a volte divertenti, a volte commoventi, che prendono vita durante il lavoro di preparazione, nelle prove dell'ultimo periodo e, finalmente, nella bruciante esperienza conclusiva di fronte alle giurie.
Si passa poi alle descrizione delle quattro 'sfide', tre corali (mercato, mestieri e gastronomia) ed una individuale (tiro con l'arco), ricostruendone la preparazione e le eccitanti atmosfere notturne e diurne, per poi approdare ai momenti di vibrante tensione che precedono l'assegnazione del Palio, alla festa dei vincitori, allo sconforto degli sconfitti, all'ombra di tristezza che si insinua comunque nel cuore di entrambi per la fine di una magia che non tornerà fino all'anno successivo.
I due autori hanno trovato una salda sintonia umana ed operativa, ma per concorde scelta hanno preferito coordinarsi solo in minima parte, affinché ciascuno potesse mantenere piena di libertà di sviluppare una personale lettura della manifestazione dal proprio personale angolo visuale. Ne è uscito un prodotto in cui le immagini non sono al servizio dei testi e viceversa, ma lasciano filtrare nelle pagine del libro sapori paralleli e suggestioni diverse. In questa cornice di ampia libertà espressiva l'occhio del grande fotografo ha scavato con incisività ed eleganza in una materia sorridente e convulsa insieme, tra l'incandescenza della passione popolare, la curiosità del salto temporale, i volti intensi dei protagonisti, il fascino inimitabile dei luoghi. Per far salire al centro della scena, come dice appunto la quarta di copertina, "un paese che gioca col Medioevo, fotografato con stupore e raccontato con allegria".

Download Abstract »

photogallery - IL MERCATO DELLE GAITE

  • Publications
  • Publications
  • Publications
  • Publications
  • Publications
La Cucina di Bevagna

LA CUCINA DI BEVAGNA

Cibo e stagionalità nelle ricette di tradizione familiare

autrice: Maria Luciana Buseghin
immagini di: Marco Giarracca e Livio Bourbon (Spin360))
art director: Francesco Antonini
graphic designer: Alberto Hohenegger
collana: Comunità e tradizioni
editore: Editrice La Rocca
pagine: 258
illustrazioni: 272
formato: 22x27
prezzo: 35 euro
in libreria: ottobre 2011

Bevagna possiede un vasto patrimonio di conoscenze in termini di cucina, arti e mestieri della tradizione e la migliore espressione di questa memoria tutta ancora da scrivere prende sostanza in un libro sullo stile e la qualità della vita bevanate che ieri come oggi si definisce, appunto, per la sua sostenibilità e la sua eccellenza che scaturiscono dalla fusione di parecchi elementi storici ed attuali. Innanzitutto la dimensione di borgo, relativamente piccolo e dunque in cui è più facile mantenere la misura umana - e anche le relazioni tra umani ma anche con gli animali domestici - in un ambiente naturale ancora vivibile; la tipicità e la qualità dei prodotti artigianali, anche alimentari; la fruizione semplice di storia, arte e architettura così come si sono tradotte in monumenti laici e religiosi: chiese, monasteri, teatro, ecc.; la godibilità di tradizioni arcaiche e di costume che si riattualizzano in feste come quella del Mercato delle Gaite.
Nell'attuale congiuntura economica risulta sempre più importante riscoprire e valorizzare semplicità di vita, essenzialità di oggetti per una vita quotidiana ben vissuta senza esagerazioni consumistiche, qualità e naturalità degli alimenti ("a kilometro 0" come si usa dire oggi) trattati per farli divenire cibo in un'ottica culinaria e gastronomica che deriva da un'antica tradizione di cura e raffinatezza.
Il volume che proponiamo - diviso in capitoli sulla base della stagionalità degli alimenti - affronta vari aspetti della vita bevanate in modo da individuare le principali componenti nelle quali si articola il tessuto sociale cittadino tra la metà dell'Ottocento e gli anni '30 del Novecento.
Un'ampia sezione del volume è dedicata agli artigiani, in particolare a un'arte che è stata cruciale per la vita economica di Bevagna sino al Novecento e che ha lasciato forti tracce ancora oggi. Abbiamo così le ricamatrici della famiglia Damiani Gaburri che elaborano un ricchissimo ricettario di dolci attraverso cui conosciamo anche tante altre famiglie; il fabbro Antonio Natili e la moglie Lucia tessitrice, le cui ricette si intrecciano con i disegni tessili delle allicciature. Arti e mestieri che corrispondono a personaggi e intere famiglie, la cui storia e la cui vita vengono illustrate attraverso la presentazione del ricettario di casa, ma anche di un archivio fotografico familiare e/o cittadino.
L'ambito delle professioni è rappresentato dalla famiglia di Giuseppe Rondelli, medico condotto e chirurgo; dalla famiglia dei Mattoli, noti omeopati, e da quella dei Santi, farmacisti da generazioni, con i loro ricettari di medicamenti e cosmetici che risalgono alla prima metà dell'Ottocento; dai Nalli proprietari terrieri e farmacisti anch'essi, ma con la passione della caccia che si traduce dunque anche in un ricettario. Le famiglie di patrioti risorgimentali Pagliochini e quella dei Silvestri – da cui proviene un illustre entomologo – si incrociano in un matrimonio nel quale la signora Calliope si produce in un ricettario oltremodo diversificato. Infine, i Trabalza Marinucci, notai e possidenti, che ricoprirono anche cariche pubbliche, così come gli Angeli Nieri Mongalli, nobili ed imprenditori, cui abbiamo già dedicato un intero volume.
Ricette d'epoca, rivisitate con leggerezza per una più facile fruibilità da parte di un target esigente e attento, ma con poco tempo da dedicare alla cucina.
Per una conoscenza più approfondita del costume alimentare e gastronomico che, come sappiamo è parte fondamentale della storia culturale, sociale ed economica di una comunità, ogni ricetta è commentata in chiave storico-antropologica e confrontata con i libri più in voga in quegli anni. Per ogni capitolo, oltre alle ricette - in numero variabile, a seconda della significatività e quantità dei quaderni di cucina (per un totale di 66 piatti e 7 ricette di liquoreria) – una galleria fotografica commentata da testi che illustrano la vita bevanate di ieri e di oggi.
Maria Luciana Buseghin è l'autrice del volume, che comprende anche una introduzione di Marta Gaburri sulla storia e la vita quotidiana a Bevagna tra Ottocento e Novecento e una breve nota biografica del fotografo Filippo Angeli Nieri Mongalli di Francesco Antonini, art director della collana.
Servizio Fotografico di Marco Giarracca e Livio Bourbon (Spin360).

Download Abstract »

photogallery - LA CUCINA DI BEVAGNA

  • Publications
  • Publications
  • Publications
  • Publications
  • Publications