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Press Room

365 GIORNI DI BUONA TAVOLA

Dal libro "365 giorni di buona tavola" di Beppe e Giuseppina Bigazzi ed. Giunti - febbraio 2010

A pag. 103, 104, 105: Un sogno, bello anche da sognare solamente

"Un uomo che non sogna è come un uomo che non suda: piano, piano si avvelena dentro". Così, ne L'arpa birmana di Michio Takeyama, autore del libro da cui è stata tratta l'omonima, celebre opera cinematografica del 1956, diretta Kon Ichikawa. Per la verità, non mi sembra che queste parole siano pronunciate nel film. Oppure è l'opposto? Comunque sia, la frase ha una sua verità.
E allora, sognamo questo sogno!
Scendendo fra le colline di vigneti e qualche oliveto, si giunge a un parcheggio sulle sponde di un ruscello incantato: acque chiare, che sfiorano le rive erbose fra due file di alberi senza foglie, dai quali si possono intravedere mura e torri di struggente semplicità e bellezza: niente di minaccioso, nessuna ostile difesa... Solo una bella protezione per la vita che scorre al loro interno. Si attraversa un ponte... Sulla sinistra dei bellissimi lavatoi che per secoli hanno visto tante donne lavare e discorrere... Improvvisamente una delle più belle piazze dell'Umbria, anzi d'Italia: bianca la facciata della chiesa con un grande rosone, bianca la fontana, bianche le volte che ogni anno si animano per le gaite... Poi una semplice, bella strada che scorre verso nord e, sulla sinistra, un palazzo d'angolo, affacciato su una via che si restringe, come per essere scavalcata con facilità da un ponte per pedoni... al dilà del quale si apre un giardino cittadino tra i più incantati e romantici del nostro Paese. Oltre, un portico rinascimentale che ha alle spalle e sul lato destro, una dimora medievale. Sulla destra, dentro un teatro romano, il ristorante.
Un personale esemplare per efficienza e discrezione vi accompagnerà al piano nobile, dove, a destra di una splendida sala con i pavimenti in cotto, che secoli di cera d'api e lavoro hanno reso come il velluto, c'è una porta a doppia battuta, aperta su un salone dall'arredamento splendidamente consunto: sulla destra la porta di un bagno e di fronte la camera, con un letto enorme, da Paese arabo. Entrando, la vista dalle finestre sulla sinistra è affascinante: un giardino incantato con rose antiche e gelsomini...Dopo una veloce e piacevole doccia con biancheria da corredo di nobile casata di inizio Novecento e sapone all'olio d'oliva, la cena. È vero che siamo in un sogno, però entrare nel sotterraneo di un teatro romano! La cena è splendida per servizio, piatti e vini. E poi dormire in un palazzo del Settecento di un'intatta cittadina medioevale, dopo aver cenato, lo ripeto, in un teatro romano! Per avere un'idea di quello che offre il ristorante potete consultare il volume di M. Luciana Buseghin, Le ricette degli Angeli Nieri Mongalli. Cucina e stile di vita di una famiglia signorile nell'Italia del ‘900 (Editrice La Rocca, Marsciano - Perugia - 2008). Da questo splendido libro (pag.256) - con foto d'epoca(!) - riprendiamo la ricetta delle Pappardelle alla lepre.
Questo sogno si può realizzare nell'umbra Bevagna (Perugia), presso L'Orto degli Angeli dei signori Tiziana e Francesco Antonini Angeli Nieri Mongalli, via Dante Alighieri 1 - tel. 0742.360130, www.ortoangeli.it.

 

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  • Copertina libro
  • Pagine interne 1
  • Pagine interne 2

2010 | Share

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