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Press Room

Essere ospiti della storia

Abitazioni antiche. Ville. Palazzi e case padronali. Ricche di storia e di emozioni. Dal fascino incomparabile. Sono le residenze d'epoca dell'Umbria. Viaggio alla scoperta di tre di esse.
Di Miranda Giardino

Da Todi raggiungiamo Bevagna, famosa soprattutto per le sue manifestazioni tradizionali tra cui spiccano la Primavera medievale (in aprile), arte in tavola (nello stesso mese) e il Mrcato delle Gaite (a giugno), un vero e proprio banchetto medievale con corteo storico per le vie del paese, gara di mestieri dell'epoca e di tiro con l'arco. Ed è a Bevagna, nel centro storico, che si trova L'Orto degli Angeli (www.ortoangeli,com), antica residenza dal fascino incomparabile. La struttura risale agli inizi del settecento quando una famiglia romana (imparentata con Lorenzo Bernini) si trasferì a Bevagna in un elegante palazzo del Seicento affacciato sui resti di un tempio e di un teatro romano su cui erano sorte alcune abitazioni trecentesche e una dimora signorile. Invece di cercare di armonizzare le diverse parti, chi progettò l'intervento edilizio pensò alla struttura come a un corpo
Unico che aveva bisogno di un "cuore" e realizzò un giardino pensile al centro di quelle vestigia di pietra. È lo stesso giardino che ancora oggi caratterizza L'Orto degli Angeli. Gli eredi dei conti Angeli Nieri Mongalli hanno, infatti, lasciato inalterata la struttura di questo luogo e lo hanno aperto all'ospitalità. Tra l'altro l'attuale proprietà ha anche restituito alla vista i resti del teatro romano risalente al I secolo d.C. che attualmente sono inglobati nella tenuta. Ma è il giardino il fulcro di tutta la residenza curato dalla famiglia e da Helga Brichet, esperta di fama internazionale.
Se avete l'occasione di alloggiare qui lasciatevi inebriare dai profumi che si liberano al suo interno: glicine, gelsomino, clematidi e una splendida collezione di rose antiche. È dal giardino, e in particolare dal rigoglioso cespuglio di profumata lavanda, che nasce uno dei famosi dessert dell'Orto degli Angeli per il quale vengono utilizzati i fiori di questa pianta officinale. Se passeggiate al suo interno vi infonde un senso di serenità inaspettato, non stupitevi, il giardino è sorto su quello che fu l'ambulacro maggiore del teatro romano, contiguo all'area considerata sacra dell'antica cittadina e ancora oggi segnata dai resti del tempio massimo e dl tempietto di Marte.
I quattordici alloggi della residenza hanno conservato gran parte degli arredi originali della casa: mobili d'epoca, quadri, utensili e piccoli oggetti di uso quotidiano raccontano agli ospiti la storia della famiglia e del borgo stesso. L'attuale Orto degli Angeli comprende anche Palazzo Andreozzi, un'elegante dimora del settecento con nove alloggi intitolati agli Angeli per naturale sintonia con il nome della famiglia e con le benefiche presenze dominanti negli affreschi delle sue pareti, e Palazzo Alberti, antica dimora, con cinque singolari alloggi in cui resti lapidei romani affiorano all'interno di spazi architettonici definiti in epoche successive. Qui secoli di storia, spiritualità e cultura si intrecciano in un palcoscenico naturale spettacolare.

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2009 | Share

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