Seguici su: youtubefacebooktwitterflickrfeed rss
Home|Perchè|La Casa|Le Stanze|Maps & Directions|Links|Photogallery|Prenotazioni|Offerte Speciali|Newsletter|Contatti

Blog feed

Come al Noma anche al Redibis si mangia sul legno

Interno del Redibis

All'interno dell'ambulacro maggiore del I° secolo, abbiamo scelto tavoli e poltrone disegnate ad hoc dalla designer Irene Birindelli e dall'architetto Roberto Fernandez Lopez.
Uno spazio così importante e carico di storia, trasformato, come afferma il raffinato giornalista Paolo Marchi, in un locale alla francese che "sembra una Versailles in sedicesimo", sarebbe diventato un contenitore che avrebbe compromesso seriamente la digestione.

Altri grandi ristoranti come il Noma di Copenhagen, appena premiato come il numero uno al mondo, le Calandre a Padova e Momofuku Ssam Bar a New York, hanno scelto di abolire la tovaglia e tutto ciò che sa di pomposo e di carica ostentazione.
A settembre del 2005 abbiamo inaugurato il Redibis con lo stesso spirito con cui abbiamo completato la nostra residenza d'epoca e cioè con la semplicità e la sostanza del popolo umbro.
I nostri tavoli sono realizzati secondo la tradizione delle nostre genti.
Dopo aver fatto essiccare per un intero inverno e una primavera, delle tavole di noce nazionale o Junglans regia, è questo infatti il più nobile legno usato da secoli in Umbria, il nostro falegname ebanista Fabio Franceschini ha realizzato i nostri tavoli da pranzo proprio come si faceva dal trecento fino alla fine dell'ottocento.
La nostra cucina ispirata e sviluppata sulle ricette antiche di casa e degli amici della nostra famiglia - può vantare un numero di 1960 ricette scritte che vanno dalla metà dell'ottocento agli anni trenta - è ben proposta sulle piccole tovagliette all'americana in lino naturale che lasciano apprezzare tutta la bellezza del piano in noce nazionale incastrato a doghe secondo la tecnica degli antichi falegnami umbri.
 

photogallery

  • Redibis
  • Ambulacro
  • Il tavolo e il camino

inserito il 02/07/2010 12:42 | Condividi