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La scrittura incrociata

La scrittura incrociata

Era una consuetudine abbastanza rara in Italia, ma a volte, nel consultare vecchi documenti soprattutto epistolari, ci si può imbattere nell'uso della scrittura incrociata.

Questo modo di usare la calligrafia nasce sicuramente dall'esigenza di risparmiare la carta, costosa e difficilmente reperibile durante i periodi di difficoltà e in particolare durante le guerre del secolo passato.
Anche nonna Maria Angeli Nieri Mongalli usava spesso nelle sue lettere, e proprio in quegli anni così tormentati, la scrittura incrociata, che appunto consisteva nel dirigere la sua bella calligrafia, prima in senso orizzontale e poi in quello verticale formando una texture quadrata di grande armonia.
Dopo un iniziale imbarazzo circa la comprensione del testo e qualche tentativo per trovare l'orientamento, la lettura scorre abbastanza facile e curiosa.
Per Maria diventa poi un vezzo, e addirittura è capace di cambiare l'inchiostro, usando un altro colore al cambio di direzione.
L'effetto grafico finale è talmente suggestivo, che il nostro amico Alberto Hohenegger, valente graphic designer, lo ha utilizzato per il risguardo di copertina del nostro volume "Le ricette degli Angeli".

photogallery

  • La scrittura incrociata su due pagine
  • Il risguardo de Le ricette degli Angeli

inserito il 20/01/2010 11:42 | Condividi